8 soft skills fondamentali per lavorare da remoto

Ah, lavorare da remoto.

Nessun ufficio, nessun cartellino da timbrare, le pause più lunghe e gli orari più flessibili, la sveglia più tardi la mattina, le call dal divano di casa… Bellissimo!

Si, senza dubbio lavorare da remoto ha tantissimi vantaggi, e se ci conosci sai che crediamo molto in questa forma di lavoro (altrimenti non sarei qui a scrivere questo articolo), ma non sempre è così facile come può sembrare.

Il lavoro da remoto, senza dubbio, offre tanta libertà. Ma questa libertà ha un prezzo da pagare.

Quale?

La gestione della libertà.

Se hai lavorato da remoto in passato, o se stai lavorando da remoto, per un periodo più o meno lungo di tempo sai di cosa sto parlando.

Quando hai così tanta libertà basta poco per perdersi nelle mille distrazioni della vita quotidiana e rimanere concentrati sul lavoro.

Nonostante questo, è stato dimostrato da diversi studi che il lavoro da remoto aumenta la produttività. Ma come è possibile?

I veri vantaggi del remote work – tra cui un migliore worklife balance e una maggiore produttività- possono essere raggiunti solo se impariamo a lavorare da remoto nel modo giusto.

Molto spesso tendiamo a vedere solo gli aspetti positivi, quando in realtà lavorare da remoto è molto più difficile di quanto possa sembrare.

L’assenza di un ufficio e delle sue regole offre tantissime opportunità per una vita più sana e felice, ma presenta anche tantissime sfide da superare.

Vuoi lavorare da remoto al top? Allora ecco 10 soft skills  che devi assolutamente sviluppare. Buona lettura.

  1. Autonomia

Lavori da remoto. Sei da solo nella tua stanza. Hai un problema. Cosa fai?

Spesso, devi imparare a cavartela da solo. Perché?

Quando lavori da remoto non sempre hai la possibilità di ricevere aiuto immediato dai colleghi o dai superiori.

Pertanto, la capacità di lavorare in modo indipendente e di prendere decisioni autonome è essenziale per assicurare che il lavoro venga svolto in modo efficace ed efficiente.

Un remote worker autonomo sarà in grado di lavorare in modo produttivo anche senza supervisione, riducendo la necessità di frequenti comunicazioni.

  1. Auto motivazione

Sei un/a copywriter e ti trovi li, davanti a un foglio bianco. Sono le 9 di mattina e non hai nessuna idea di come riempire quel foglio. Le ore passano, ma la situazione non cambia. Non sai cosa fare: la deadline si avvicina e sai che non puoi rimandare la consegna… Panico.

Ho preso come esempio un/a copywriter perché è la prima posizione che mi è venuta in mente (e perché so quanta paura può fare un foglio bianco quando hai le ore contate), ma avrei potuto usare qualsiasi lavoro.

Alcuni giorni sono più difficili di altri. Alcuni giorni andiamo in sesta, altri “grattugiamo” non appena cerchiamo di mettere la prima. Alcuni giorni abbiamo 2000 idee nella testa e ci sentiamo inarrestabili, altri non riusciamo a pensare a niente (tranne che, ovviamente, a quel foglio bianco).

Ma sai che c’è? Va bene così ed è giusto che sia così.

Dobbiamo accettare che non possiamo andare sempre al massimo, ma dobbiamo imparare a trovare la motivazione all’interno di noi stessi, senza che siano gli altri a farlo per noi.  

Pensa a quante volte in passato ti sei trovato incastrato in una situazione pensando che non ci saresti mai saltato fuori e poi invece ce l’hai fatta. Pensa a quante volte hai pensato “non ce la farò mai” e poi alla fine sbam, ti sei fatto una doccia e mentre cantavi ti è venuta un’idea geniale.

Fatti forza pensando a quante volte hai trovato una soluzione dal nulla e questo ti aiuterà a trovarne un’altra. Perché ti svelo un segreto: la soluzione la trovi sempre.

Ho letto un libro bellissimo di recente – “the subtle art of not giving a fuck” – e ho sottolineato questa frase. “Molti pensano che l’azione sia la conseguenza della motivazione, ma in realtà è il contrario. E’ l’azione che ti motiva e ti ispira”.

Quando ti senti fermo e avverti una mancanza di motivazione, fai qualcosa. Non importa cosa, ma fallo. Non importa come, l’importante è muoversi. Un passo oggi, un passo domani, eccetera eccetera…

Ti senti più motivato ora? Bene, era l’obiettivo di questo punto.

Ora puoi passare al seguente.

  1. Auto disciplina

Lavori da remoto: il tuo capo è lontano e non può controllarti, nessuno ti vede, nessuno ti sprona, nessuno sa cosa stai facendo. Bellissimo, no?

Certo, tutto bellissimo. Ma come sempre, devi guardare anche l’altro lato della medaglia.

Non importa che sia da remoto o in presenza: il lavoro ha delle regole che vanno rispettate.

Ma chi detta le regole? Tu stesso.

Devi essere tu stesso a darti regole da rispettare per gestire al meglio il tuo lavoro, e devi essere abbastanza rigoroso e severo con te stesso da rispettarle.

Tutti i nodi vengono al pettine. Se cazzeggi per tutto il tempo approfittando della libertà di un lavoro da remoto, allora hai un problema (e qualcuno se ne renderà conto, molto prima di quanto immagini, e non sarà felice).

Al contrario: se quando lavori da remoto passi molto più tempo a lavorare rispetto a quanto faresti in ufficio, non approfittando affatto della libertà del lavoro da remoto, allora hai un problema (e il Burnout ti aspetta).

Dove sta il giusto equilibrio?

Come per molte cose sta nel mezzo.

L’autodisciplina è esattamente la skill di cui hai bisogno per trovarlo e mantenerlo.

Ricordi il detto “prima il dovere e poi il piacere?”

Ecco: è proprio questo di cui sto parlando.

Autodisciplina significa sapersi dare le priorità giuste e rispettarle nei tempi giusti.

Autodisciplina significa fare PRIMA una cosa e POI farne un’altra. “Prima fai i compiti, poi giochi ai videogiochi”.

Significa FINIRE un lavoro PRIMA di iniziarne un altro. “Prima finisci l’insalata, dopo mangi il dolce”

Significa fare una cosa O farne un’altra. “Stasera o vai al cinema o vai a mangiare la pizza”

Ho fatto esempi da bambino ma sono sicuro che se tu stai leggendo questo articolo non lo sia più. Non comportarti come tale.

Il lavoro è una cosa seria e, anche se non sei controllato o il tuo capo non ti può vedere, devi comportarti professionalmente e rispettosamente.

  1. Comunicazione

La comunicazione è importantissima in ogni aspetto della vita, ma se vuoi lavorare da remoto è fondamentale.

Non dare mai, MAI, per scontato che le persone sappiano cosa tu stia facendo. Coinvolgi le persone nel tuo lavoro mantenendo una comunicazione lineare sullo stato della tu attività.

Se hai problemi parlane: così come è fondamentale rendere partecipe le persone del tuo lavoro, è necessario comunicare loro i tuoi pensieri.  è l’unico modo per risolvere le cose prima che queste sfocino in situazioni peggiori.

Dopotutto, se parli al tuo animale domestico o alla TV quando gioca la tua squadra del cuore, perché non dovresti farlo con i tuoi colleghi?

Utilizza gli strumenti adeguati di comunicazione: evita di fissare call di allineamento in continuazione per problemi che possono essere risolti in poco tempo. Se vuoi fare una call per raccontare della tua vita privata, fallo in orari extra lavorativi.

Allo stesso modo, non tamponare la chat di Slack con messaggi inutili: potresti perdere i messaggi veramente importanti, e quello sarebbe un problema (non il tuo cane che è appena salito sulla tastiera ahahah)

Stabilisci relazioni “umane” con i tuoi colleghi. Ricordati che dietro ad ogni schermo c’è una persona, fai attenzione a come ti approcci agli altri e fallo sempre con rispetto.

Se è possibile Incontra il tuo team fisicamente una volta ogni tanto per creare rapporti più profondi e, perché no, d’amicizia.

A proposito di team…

  1. Team Work

Più della metà dei remote worker si sente sola.  Il 24% di loro afferma che la difficoltà più grande del lavoro da remoto è superare la sensazione di solitudine e di isolamento.

Quando lavori da remoto può essere molto difficile sentirsi parte di un team, ma ricordati che – a meno che tu non sia un freelancer- non sei mai da sol.

Nella maggior parte dei casi, anche se non lo percepisci fisicamente, sei circondato digitalmente e costantemente da altre persone. Ognuna di loro vuole raggiungere il tuo stesso obiettivo e sta lavorando esattamente come stai facendo tu. Non lo vedi, ma è così.

Il consiglio che ti do è molto semplice. Non isolarti: giocare di squadra fa sempre la differenza.

Segui il punto precedente: mantieni una comunicazione costante e lineare con il tuo team per assicurarti che tutti stiano procedendo nella giusta direzione. Confrontati spesso con le altre persone per cercare supporto e proporre il tuo punto di vista / soluzione. Condividi le tue idee e le tue opinioni senza paura.

Se sei in difficoltà fermati e chiedi aiuto. Allo stesso tempo, se qualcuno è in difficoltà, offri il tuo aiuto.

Fidati degli altri e del loro lavoro. Collabora attivamente con il team per raggiungere gli obiettivi. Raggiungerli insieme sarà molto più facile!

  1. Time Management

Il tempo è una risorsa limitata e imparare a gestirlo nel modo corretto è importantissimo in ogni lavoro, ma se lavori da remoto lo è ancora di più. Perché?

Per un semplice motivo: quando lavoriamo da remoto è molto più facile perdersi nelle distrazioni e non riuscire a concentrarsi sul lavoro.

A nessuno piace perdere tempo e molto spesso una cattiva gestione di questa risorsa ci porta a sentirci più stressati e ansiosi. Sappiamo che dovremmo lavorare e impiegare il nostro tempo in modo produttivo, ma non riusciamo a farlo. Più lo sappiamo, e più la frustrazione cresce. Come smettere?

Non c’è un vero e proprio segreto per gestire meglio il tempo.

Se vuoi veramente imparare a farlo, il trucco sta nel focalizzarsi sulle tue energie e non sul tempo stesso.

Ascolta te stesso/a e il tuo corpo. Quando lavori meglio durante la giornata?

Concentra la maggior parte del tuo lavoro negli orari in cui sei più produttivo/a. Inizia togliendoti i task più complessi per poi passare a quelli più semplici. Fai delle pause regolari per staccare la spina e ricaricare le energie.

Assegnati delle deadline per ogni task al quale lavori e rispettale – nel limite del possibile facendo una stima prevista del tempo richiesto (difficoltà di compito / livello di competenza)

Ricordati che non puoi sempre fare tutto e le tue energie, cosi come il tuo tempo, sono limitate. Dai priorità alle attività da svolgere, inizia dalle più importanti eliminando quelle più superficiali, e ritagliati il tempo necessario per portarle a termine.

Impara a gestire il tuo tempo, ma ricordati di essere flessibile. Ne parlo nel prossimo punto.

  1. Flessibilità

È importante che quando lavori da remoto tu sia flessibile perché ti troverai spesso ad affrontare situazioni impreviste e sfide che richiedono una rapida adattabilità.

Inoltre, il lavoro da remoto può comportare una maggiore variabilità degli orari di lavoro, a seconda del fuso orario in cui si trovano i colleghi o i clienti.

La flessibilità può aiutare un remote worker a gestire queste situazioni in modo efficace, ad esempio modificando il proprio programma di lavoro per adattarsi alle esigenze del team o dei clienti, o lavorando in modo più intensivo in alcuni momenti della giornata per completare una particolare attività.

Inoltre, la flessibilità può consentire ai remote worker di migliorare la propria qualità della vita, ad esempio organizzando il proprio lavoro in modo da poter dedicare più tempo alla famiglia o ad altre attività importanti.

  1. Capacità di disconnessione

Una delle più grandi difficoltà di ogni remote worker è staccare la testa dal lavoro e disconnettersi.

Non è facile staccare la spina a fine giornata quando siamo costantemente collegati ad internet ogni secondo.

Perché non dovrei rispondere a quella mail?

Perché non dovrei mandare quel messaggio?

Perché non dovrei mettermi avanti con alcune cose?

So che ti sei chiesto questo cose almeno una volta, e immagino che ti sia capitato di farle.

Staccare la spina è fondamentale.

Impara a porre dei limiti tra il lavoro e la vita privata. Metti il tuo benessere al primo posto e creati una routine sana.

Spero che questo articolo ti abbia aiutato.

Lavorare da remoto non è facile, ma ora sai come farlo al meglio! Vuoi altri consigli?

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