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Intervista con Giulio Clemente – HR Generalist @Epicode

Ciao!

Recentemente abbiamo organizzato un’esperienza di gruppo per i e le Remote Workers di Epicode a Tenerife, e ne abbiamo approfittato per fare loro qualche domanda riguardo al lavoro da remoto.

Perché abbiamo scelto Epicode?

Epicode è un’azienda nata nel 2020 che ha fondato fin dall’inizio la propria cultura aziendale sulla flessibilità, il lavoro per obiettivi e il Work Life Balance dei dipendenti. Chi meglio di loro può parlarci del lavoro da remoto?

In particolare, abbiamo chiesto a Giulio Clemente, HR Generalist di Epicode, di raccontarci come viene organizzato il lavoro agile in azienda e quali sono le modalità in cui questo viene svolto.

Ecco a te l’intervista completa, buona lettura!

Ciao, ti va di presentarti brevemente?

Mi chiamo Giulio Clemente, sono HR Generalist in EPICODE. Ho una formazione come psicologo del lavoro e mi sto specializzando come counselor: sono molto interessato al tema dello sviluppo delle competenze e della centralità della persona.


In EPICODE mi occupo di tutte le attività che fanno riferimento alla vita delle persone in azienda, nelle diverse fasi dell’employee journey: selezione, gestione amministrativa, formazione etc.


EPICODE è un Tech Talent Provider. L’obiettivo che ci poniamo è quello di colmare il gap tra domanda ed offerta di specialisti ICT attraverso la selezione, formazione, upskilling e reskilling di talenti.Proponiamo corsi in ambito sviluppo software, analisi dati e cybersecurity.

Tutti i nostri corsi sono molto focalizzati sulla pratica ed hanno come obiettivo finale quello di far entrare nel mondo del lavoro i nostri studenti.

Dal 2020 ad oggi abbiamo formato più di 1.800 talenti in tutta Europa ed abbiamo aiutato più di 700 Aziende Partner a trovare professionisti in ambito Tech da inserire nei loro Team.

Ad oggi l’85% dei nostri studenti trova lavoro entro 6 mesi dal termine dei nostri corsi. 

Come è evoluto e sta evolvendo il mondo del lavoro?

Il mondo del lavoro sta cambiando sempre più velocemente e le competenze digitali sono sempre più importanti, basti pensare alle tantissime nuove professioni che stanno nascendo in questo ambito.

Ogni anno, si stima che in Italia vengano pubblicate più di 100.000 nuove offerte di lavoro relative agli ambiti sopra citati e circa 35.000 rimangano scoperte a causa della mancanza di professionisti aventi le competenze richieste.

Il mondo Tech ha creato e continua a creare nuove professioni ed è sempre più importante, per le persone che vogliono entrare in questo mondo, avere la possibilità di formarsi in maniera rapida e specifica sulle ultime novità del mercato.

Che policy smart working avete in EPICODE e come mai avete deciso di applicarla?

Siamo un’azienda nata nel 2020 e fin da subito abbiamo impostato tutti i nostri rapporti di lavoro sfruttando le possibilità dello smart working; quindi, diciamo che non c’è stato un passaggio al remote working ma piuttosto una nascita con questa modalità di lavoro. 

Ad oggi diamo alle persone di EPICODE la possibilità di lavorare in full remote:  possono scegliere liberamente dove lavorare, senza nessun vincolo.

Diamo a disposizione anche spazi fisici: le persone possono infatti appoggiarsi a una delle nostri 3 sedi (Milano, Roma, Berlino). Sono spazi in cui è possibile accedere in qualsiasi momento, liberamente.

Questa dimensione fisica permette quindi momenti di relazione sia informali che formali: organizziamo eventi fisici di networking dove le persone di EPICODE possono, su base volontaria, venire e conoscersi. Insomma, possiamo organizzarci in  modo molto autonomo.

Questo aspetto è risultato determinante per la crescita di organico che abbiamo avuto negli ultimi mesi perché ci ha permesso di attrarre talenti provenienti da tutta Europa permettendogli di continuare a lavorare da casa o da dove preferiscono.

La nostra policy ci ha quindi permesso di risultare molto più attrattivi con i candidati, rispetto ai competitor.Proponendo corsi in ambito IT completamente online siamo anche culturalmente più propensi al lavoro da remoto.

Noi per primi proponiamo ai nostri studenti corsi in remote, attraverso l’utilizzo di una piattaforma (LMS) per la parte di didattica, che permette di seguire le lezioni, organizzare i materiali didattici, ed una Hiring Platform attraverso cui le Aziende Partner possono prendere visione dei CV dei nostri studenti e trovare tutte le informazioni relative alla loro preparazione (portfolio dei progetti, hard & soft skills, etc..).

Ci racconti le pratiche che utilizzate in EPICODE per lavorare da remoto (time management, lavoro per obiettivi, allineamento, meeting, etc.)?

Quello che ci guida è il lavoro per obiettivi, è molto importante che ciascun Team abbia chiaro l’obiettivo da perseguire e ciascuna persona sappia qual è il contributo che deve dare per il raggiungimento di questo obiettivo.

Per questo motivo ciascun Team organizza giornalmente degli short meeting in cui confrontarsi ed allinearsi rispetto alle attività da svolgere.

Ogni due mesi circa si organizza un Company Meeting in cui si fornisce una overview dell’andamento aziendale, vengono presentate le ultime novità/progetti ed è anche un modo per esplicitare dubbi o proporre nuovi punti di vista.

Per quanto riguarda i meeting alcune regole che cerchiamo di seguire sono: meeting di breve durata, condividere precedentemente l’obiettivo del meeting ed i punti all’ordine del giorno. 

Quali sono i tool utili che utilizzate in EPICODE per rendere il lavoro da remoto più efficace?

Come tools di videocall utilizziamo principalmente Google Meet mentre utilizziamo Discord come tools di messaggistica e di allineamento interno, grazie alla possibilità di creare canali ad hoc è molto utile per organizzare le comunicazioni. 

Ovviamente utilizziamo una Repository in Cloud che ci permette di avere tutti i file alla portata in qualsiasi momento ed utilizziamo principalmente Asana come tool di organizzazione del lavoro e monitoraggio delle attività.

Inoltre, è fondamentale la nostra piattaforma proprietaria che ci permette di organizzare la learning experience dello studente, monitorarne sviluppi ed apprendimenti fino al momento del Placement. 

Quali sono secondo te i vantaggi dello Smart Working?

In sintesi direi:

·        Flessibilità e gestione del proprio tempo

·        Maggiore balance tra vita professionale e vita lavorativa

·        Lavoro per obiettivi e produttività

·        Possibilità di viaggiare e lavorare simultaneamente

Che suggerimenti daresti alle aziende che vogliono introdurre la cultura dello smart working?

Il cambiamento è prima di tutto culturale. Prima di tutto è necessario avere una cultura del lavoro per obiettivi. Definire obiettivi chiari e raggiungibili per ciascun Ruolo e promuovere momenti di scambio ed allineamento formalizzati.

Poi ovviamente sono molto utili tools come Asana poiché permettono di avere una overview delle attività svolte dal Team, monitorarne lo svolgimento ed individuare eventuali nodi critici.

Un altro aspetto fondamentale è formare le persone sull’utilizzo dei tools e su come lavorare da remoto ed in fase di selezione individuare quei candidati che mostrano più proattività e capacità di lavorare in autonomia.

Perché avete scelto Creative Harbour come esperienza di smart working per le vostre persone?

Perché ci ha dato l’opportunità di promuovere in una sola esperienza 4 cose per noi fondamentali: lavoro, relazione, divertimento e networking. 

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